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Neopopolamento e ricostruzione: la sfida del futuro

Guido Castelli, attuale Commissario straordinario di Governo per la ricostruzione post-sisma incontra la Comunità studentesca e la Cittadinanza
Neopopolamento e ricostruzione: la sfida del futuro

Neopopolamento e ricostruzione: la sfida del futuro

 

Un sentito grazie a Guido Catelli Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, per aver condiviso con i nostri studenti una riflessione fondamentale sul futuro delle aree interne nel corso dell'incontro promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Macerata per il progetto "Dipartimento di Eccellenza".
Nel confronto con il Rettore John McCourt, la direttrice del Dipartimento di Economia e diritto Elena Cedrola e il docente Giuseppe Rivetti, è emersa l’urgenza di contrastare il calo demografico.
"Ringrazio - ha detto il Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 – il rettore McCourt, la direttrice Cedrola e il prof. Rivetti per aver voluto approfondire, con l'occasione della presentazione del mio libro Mediae Terrae, i tanti temi che attraversano la grande sfida della ricostruzione dell'Appennino Centrale. Sono proprio di oggi i dati dell'Istat che ci propongono un quadro preoccupante per il peggioramento della crisi demografica. C'è stato infatti un ulteriore calo della fecondità in Italia: con 1,18 figli per donna nel 2024 viene superato il minimo di 1,19 del 1995, anno nel quale sono nati 526mila bambini a fronte dei 370mila del 2024. La vera sfida intorno alla quale tutti noi dobbiamo serrare i ranghi è quella del neopopolamento: solo così la ricostruzione potrà essere anche riparazione, dei legami sociali, economici e quindi delle occasioni di sviluppo per consentire ai giovani, come ai tanti presenti oggi, di restare nella propria terra".
L’Università di Macerata è in prima linea in questo processo: con la formazione continua, la capacità di costruire connessioni con partner pubblici e privati e la messa a servizio del proprio sapere per la ricostruzione della comunità, l’ateneo si conferma un punto di riferimento per il rilancio del territorio. “Dopo un terremoto, come dopo un ictus, la ricostruzione non si ferma al primo soccorso: serve riabilitazione, servono strategie di lungo periodo”, ha evidenziato il Rettore John Mc Court.